SUPERBONUS 110%, Bonus 50% ed altri Bonus edilizi

Pratiche SUPERBONUS 110%, BONUS 50% ed ogni altro bonus edilizio attivo al 2023

GESTIONE PRATICHE E CONSULENZA IN MATERIA BONUS EDILIZI
La legge di bilancio 2023 ha apportato delle sostanziali modifiche anche per l’edilizia e le agevolazioni ad essa legate, specie in tema ristrutturazione.
A seguito del Decreto Aiuti quarter, ci sono novità anche per il Superbonus.
Prima di avviare un intervento è sempre indispensabile verificare che lo stato di fatto in cui si trova l’immobile sia lo stesso di quello di progetto approvato e desumibile negli archivi dello Sportello Unico Edilizia. Se così non fosse, ogni intervento su un immobile “non legittimo” perché presenta degli abusi non repressi costituisce una “ripresa dell’attività criminosa originaria, che integra un nuovo reato, anche se consista in un intervento di manutenzione ordinaria, perché anche tale categoria di interventi edilizi presuppone che l’edificio sul quale si interviene sia stato costruito legalmente” (Cassazione, sentenza 9 luglio 2019, n. 29984 e sentenza 29 marzo 2021, n. 11788).
L’uscita di scena del bonus facciate, la riduzione, tranne che per alcune eccezioni, dell’aliquota agevolativa del superbonus al 90%, il nuovo tetto di spesa per il bonus mobili, sceso a 8.000 euro contro i 10.000 euro del 2022. Un’altra novità scattata con il 2023 è l’obbligo di affidare l’esecuzione dei lavori di importo superiore a 516.000 euro a imprese che al momento della sottoscrizione del contratto di appalto o subappalto sono in possesso della certificazione SOA.

Interventi in modalita’ 110% per fabbricati con piu proprietari che hanno presentato la CILAS e si trovano in corsa con le emissioni dei S.A.L.

Dal 2023 il Superbonus scende al 90%. Per le unità unifamiliari resta al 110 fino al 31 marzo 2023 a patto che siano stati completati il 30% dei lavori entro il 30 settembre 2022. Il Superbonus 110% per gli interventi nei Comuni colpiti da eventi sismici rimane in vigore fino al 2025.

Detrazione dal 50% al 65% per gli interventi di efficientamento energetico che non rientrano nel Superbonus. Vari i bonus inclusi tra cui zanzariere e tende da sole.

Detrazione pari al 50% sulle spese sostenute per la manutenzione ordinaria e straordinaria con un limite massimo di spesa di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare.

Agevolazione con aliquote variabili a seconda della zona sismica e della tipologia d’immobile. Unifamiliari, bonus dal 50 al 70% per un max di 96.000 euro per u.i. Fino al 2024 agevolazione all’80 e all’85% con salto di 1 o 2 classi di rischio. Fino al 31 dic 2024 detrazioni del 75 e 85% per lavori antisis. su parti comuni di edifici condominiali.

Giovani fra i 20 e i 31 anni non compiuti, con reddito complessivo non superiore a 15.493,71 euro. Detrazione dall’imposta lorda pari al 20% dell’ammontare del canone di locazione entro max 2.000 euro per i primi 4 anni (contratto di locazione per intera u.i. o porzione da destin. a propria abitaz.).

Detrazione del 36% per le spese sostenute per le sistemazioni a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni e per la realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili fino al 31 dicembre 2024.

Consiste in un credito di imposta pari al 50% della spesa per l’acquisto e l’installazione di sistemi filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento o addizione di anidride carbonica fino a 500 euro.

Detrazione al 75% delle spese sostenute per eliminare gli ostacoli alla mobilità negli edifici. Il bonus spetta anche a fronte dell’istallazione di impianti di automazione (tipo ascensori), oltre all’abbattimento di scale, scalini e tramezzi. Comprese anche le spese di smaltimento dei vecchi impianti.

Detrazione IVA del 50% a fronte dell’acquisto, effettuato entro il 31 dicembre 2023, di abitazioni di classe energetica A o B ai sensi della normativa vigente, vendute dalle imprese costruttrici.

Detrazione del 50% per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici in classe A (A+ per i forni). Il tetto di spesa a 8.000 euro. Il Bonus mobili deve essere utilizzato per arredare immobili oggetto di lavori di ristrutturazione effettuati entro il 2024 (salvo proroghe).

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