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I MATERIALI PIU USATI NELLA BIOARCHITETTURA

ECO FRIENDLY BUILDING MATERIALS

Costruire il futuro guardando al passato. Un ottimo slogan che racchiude il main focus di quell’approccio del realizzare votato al rispetto per l’ecosistema. Ma e’ davvero possibile?

Tutto parte dai 3 capisaldi con cui riconoscere se un materiale e’ davvero ecologico: 1) L’origine naturale dei suoi componenti; 2) La disponibilita’ dei suoi componenti in natura 3) Il dispendio energetico necessario alla sua produzione.

Tre capisaldi di una serie aggiuntiva di parametri aggiuntivi (ne abbiamo elencato solo i principali) che formano un sottobosco intricato di conditio sine qua non essenziale per definire con attenzione se il materiale e’ davvero votato al BIO.

La reperibilita’ del materiale e’ spesso l’anello forte su cui fare leva durante la ricerca delle materie prime.

Dalla natura sono tanti gli esempi di materiali utili alla bio architettura. 

Tra questi il LEGNO, la FIBRA DI LEGNO (ottimo come isolamento termico ed acustico), FIBRA DI COCCO (con trattamenti di sali di boro che ne aumentano la resistenza al fuoco), il SUGHERO (buon antimuffa), le BALLE DI PAGLIA, la FIBRA DI CELLULOSA.

Esistono materiali che potremo classificare sinteticamente a seconda del loro campo di applicazione.

Questi sono:

  • Per le fondamenta degli edifici: pietra naturale, calcestruzzo magro e mattoni
  • Per le murature di locali interrati: pietra arenaria calcarea e mattoni
  • Per le murature perimetrali: arenaria calcarea, legno massiccio, mattoni, argilla
  • Per la pareti e i tramezzi interni: arenaria calcarea, mattoni, argilla, legno massiccio, oppure pannelli di truciolato di legno senza collanti tossici e senza formaldeide e pannelli di gesso naturale
  • Per l’intonaco esterno: a base naturale, con coesivo in calce idraulica
  • Per l’intonaco interno: di gesso naturale o minerali con coesivo in calce aerea
  • Per il rivestimento esterno: tavole di legno, mattoni, piastrelle di ceramica o intonaci
  • Per le finestre: vetro incolore in doppie lastre e legnami del luogo
  • Per i soffitti: travi di legno o pianelle di cotto
  • Per le scale: struttura in legno, rivestimento in pietra
  • Per i pavimenti: tavole di legno, parquet, sughero, linoleum, tappeti di fibre naturali
  • Per il rivestimento delle pareti interne: tessuti naturali, legno, piastrelle in ceramica, lastre di roccia sedimentaria
  • Per le vernici: al silicato, alla caseina, all’uovo, a tempera, bianco di calce, resine naturali, oli naturali, cere, dispersioni prive di solventi chimici
  • Per le tappezzerie: fibre ruvide, tessuto, fibre vegetali, sughero, pelle senza additivi sintetici, carta da parati con carta riciclata e trattamenti naturali
  • Per i collanti: dispersioni senza solventi chimici, colle di saturazioni.

CONSIDERAZIONI:

Realizzazre costruzioni “sostenibili” con materiali bio reperibili sul territorio porta ad un modo nuovo di pensare lo spazio intorno a noi. Non possiamo voltare le spalle di fronte alla necessita’ di garantire un equilibrio con il nostro ecosistema piu forte di quello fino ad oggi realizzato. Apriamo gli occhi ripensando ad un diverso modo di ideare lo spazio rendendolo vivibile. 

Saremo noi, i primi, a beneficiarne.

 

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